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Achille della Ragione cicerone durante la visita del 5 gennaio 2008
Apprendiamo con profondo dispiacere della sospensione del ciclo
di visite guidate che l’Associazione “Amici delle chiese napoletane”, creata
dal dott. Achille della Ragione, organizzava da vari anni e che ormai era
diventata un solido punto di riferimento per le tante persone desiderose di
scoprire il patrimonio di chiese, monumenti e luoghi d'arte della nostra
città.
A nome mio personale, ma credo di interpretare il pensiero di tanti altri
amici che assieme a me vi hanno partecipato assiduamente, vorrei esprimere il
più sincero ringraziamento ad Achille per averci permesso di scoprire e
riscoprire tanti tesori artistici, a volte inaccessibili al pubblico,
risvegliando nella maggior parte di noi quel senso di orgogliosa appartenenza
a questo territorio oggi tanto martoriato.
Le sue spiegazioni sono sempre state lucide, precise, esaurienti, spesso
condite da simpatici aneddoti e da quel pizzico di humour, che non intaccavano
mai la serietà dell'argomento. Nel corso di queste passeggiate abbiamo avuto
il privilegio di esplorare la maggior parte dell'immenso patrimonio artistico
di Napoli e della Campania, accedendo molte volte a luoghi straordinari ma
negati alla fruizione pubblica da tempo immemorabile, quindi assolutamente
sconosciuti per tantissimi di noi, per cui in quei casi l'apprezzamento è
stato sicuramente superiore.
Tra le visite ai monumenti ancor’oggi difficilmente accessibili, eppure di
grande importanza storica ed artistica per la città di Napoli, vorrei
ricordare quelle alla Farmacia degli Incurabili, alla Collezione Pagliara di
Suor Orsola, alle chiese di Sant’Agostino degli Scalzi, di Santa Teresa degli
Scalzi , di Monteverginella , di San Potito. Ed i tanti angoli nascosti,
sconosciuti ai più, nei quali grazie alla sua caparbietà, vincendo mille
difficoltà, è riuscito a farci accedere, come i raccolti chiostri del Carmine
, di Sant’Andrea delle Dame e di Santa Maria Regina Coeli oppure il suggestivo
Refettorio del Gesù delle Monache o il misterioso ipogeo della Trinità
dei Pellegrini o il monastero delle Trentatrè?
L'iniziativa ha avuto sin dall'inizio gran successo visto il seguito di
persone che settimanalmente affluivano e l'aspetto più straordinario è che
spesso nel corso della stessa visita questo seguito aumentava consistentemente
di numero per l'apporto di tanti turisti che, trovandosi sul luogo, si
accodavano, interessati, per partecipare all'evento.
Di grande richiamo era poi lo spazio che è stato dedicato, anche con più di
una visita, alle prestigiose mostre d'arte, tenutesi negli ultimi anni non
solo a Napoli ma anche a Roma, Firenze ed in altre città d'Italia. Tra quelle
napoletane ne cito qualcuna tra le più significative, come “Caravaggio
l’ultimo tempo” , “Velazquez a Capodimonte” , “Tiziano e il ritratto di corte”
e “Salvator Rosa tra mito e magia” al Museo di Capodimonte, “Luca
Giordano in versione integrale” e “Domenico Morelli e il suo tempo” a
Castel Sant’Elmo, “I colori della Campania. Omaggio a Giacinto Gigante”
a Villa Pignatelli.
Sperando che questa interruzione sia soltanto temporanea, diciamo dovuta a
"motivi tecnici", e che il discorso interrotto possa riprendere quanto prima
con lo stesso entusiasmo che ci coinvolgeva un po' tutti, ringrazio di nuovo
Achille della Ragione e attendo fiducioso il suo ritorno in campo.
Dante Caporali
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