Questo
sito è stato realizzato con l'intenzione di far conoscere all'opinione
pubblica la personalità e le opere di Achille della Ragione
che oltre ad essere un battagliero medico è anche uno studioso, grande appassionato di
arte e di storia.
A tale scopo forniremo dati biografici, foto inedite, documenti ed
una miscellanea di libri, articoli, pubblicazioni e testi scritti
negli ultimi anni.
Mi perdoni se questa volta le parlo
di un argomento poco gradito dalla maggioranza dei lettori,
preoccupati dal dilagare della criminalità, ma purtroppo scrivo
dall’interno del carcere di Poggioreale, che sto attraversando, mio
malgrado, nei suoi gironi che neanche la fertile fantasia di Dante
avrebbe potuto immaginare.
Anni fa organizzai un convegno sulla
penosa situazione penitenziaria, raccogliendo le voci che emergevano
da quei luoghi di sofferenza, ma non potevo nemmeno ipotizzare
l’abisso nel quale si può precipitare.
Appena ricevuto, in base ad un
regolamento severo oltre misura, mi sono stati sequestrati, a parte
il pettine e numerosi oggetti personali, alcuni libri e giornali con
i quali speravo di trascorrere qualche ora di distrazione, le foto
di mia moglie, dei miei figli e dei miei nipoti, che mi avrebbero
dato una ragione per sopravvivere, addirittura anche un quaderno
bianco e la penna, perché non bisogna pensare, non bisogna scrivere,
bisogna diventare un’automa e non più una persona.
Più permissivo, il pur durissimo
carcere dello Spielberg dove a Silvio Pellico fu concesso di
scrivere “Le mie prigioni”. Sembra una strategia studiata per
annientare l’individuo, una pratica molto efficace: nel mio caso ha
quasi completato la sua opera in pochi giorni! Sono ospite del
padiglione Avellino, quello più accogliente che riceve i neofiti del
carcere. Pare che rispetto agli altri sia rose e fiori: un’ora di
aria 2 volte al giorno in un cortile di 200-300 mq circoscritto da
mura infinite, per un enorme numero di utenti. Le celle di 15-20 mq
ospitano, con letti a castello, fino a 10 detenuti che in questi
giorni hanno temperature intollerabili e sono meta di nugoli di
zanzare. La latrina è contigua alla cucina dove la quasi totalità
dei carcerati, si prepara i pasti acquistati con sacrificio allo
spaccio. Anche rimanere un buon cristiano è impossibile, perché si
può seguire la messa solo ogni 15 giorni.
E’ impossibile resistere a questo
meccanismo perverso e assolutamente ingiustificato. Infatti se può
essere lecito anche se doloroso togliere ad un detenuto la sua
libertà è assolutamente esecrabile privarlo della sua dignità di
uomo. E’ un peccato che grida vendetta davanti a Dio e che la legge
deve mitigare e regolare.
I colloqui settimanali sono un
conforto molto importante, perché anche se per una manciata di
minuti,si possono toccare le mani delle persone care. Nonostante si
debba affrontare una via crucis: dentro, con un’attesa interminabile
tutti stipati in camere di sicurezza stracolme, mentre all’esterno i
parenti fanno file massacranti di ore sotto l’acqua e sotto il sole
senza un briciolo di pietà per bambini malati ed anziani.
Il sovraffollamento nelle celle è un
fattore gravissimo che porta all’esasperazione, anche se spesso si
crea un modus vivendi per istinto di sopravvivenza. Pochi sono stati
fortunati come me, di trovare in cella tre giovanissimi: Emanuele A.
rapinatore, Antonio P. estorsore e Sasà R. aspirante killer. Dei
ragazzi che sono stati spinti al crimine dalla mancanza del lavoro
ma che sono pronti a redimersi. Essi si sono messi a mia
disposizione come figli rispettosi, cucinandomi, confortandomi e
soccorrendomi di notte quando mi sentivo male. Dimenticavo sono
plurinfartuato ed in attesa di by-pass.
Achille della Ragione
Tutti
i libri di Achille della Ragione sono reperibili a Napoli presso la
libreria Neapolis (di fronte alla chiesa di San Gregorio Armeno) e
presso Graphicus, via San Bartolomeo 46.